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Speakers

Anna Darchini

Darchini

Nata a Imola il giorno 8.6.1956

Responsabile Servizio Innovazione e Sviluppo ICT e tecnologie sanitarie della Direzione Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna, in precedenza, dal 2002 ha ricoperto l'incarico di Direttore del Dipartimento Amministrativo e Tecnico dell'Azienda USL di Imola, e di Direttore UO Tecnologie Informatiche e di rete dal 1997.

Referente progetti di sviluppo ICT della Regione Emilia Romagna dal 2002, in particolare ha ricoperto il ruolo di Project Manager del progetto SOLE per conto della regione Emilia Romagna, dal 2002 al 2009.

Studi

Laurea in Matematica con indirizzo informatico conseguita nel 1980 presso l'Università degli Studi di Bologna.
Master in Amministrazione e gestione dei servizi sanitari - Regione Emilia Romagna
Corso di Perfezionamento in Management dei servizi sanitari presso l'Università degli Studi di Bologna

Questo relatore nel programma congressuale

martedì, 30 Ottobre 2012

16:00
18:00

La Smart city che cura e assiste: e-health, prevenzione, teleassistenza / Smart city's health and social care: e-health, prevention, telecare[co.07]

Per questo evento è disponibile la traduzione Italiano/Inglese/Italiano - Italian/English/Italian translation is available for this event.

Quando parliamo di città intelligenti non é possibile non affrontare i temi della prevenzione, della cura e dell'assistenza . La popolazione metropolitana ha superato a livello mondiale quella rurale e entro i prossimi trent'anni tre quarti della popolazione mondiale vivrà nelle megalopoli.

Le strutture sanitarie si troveranno a fronteggiare richieste di accesso alle cure e all'assistenza, condizioni di fragilità e cronicità, generate dalla longevità, mai affrontate prima e in un contesto di risorse pubbliche calanti. Molte delle risposte a queste sfide possono derivare dall'innovazione dei processi della sanità fondata sull'uso della rete e delle nuove tecnologie. Occorreranno soluzioni innovative che rendano accessibile a tutti i cittadini e in tempi certi il SSN; dematerializzino, facilitandone la consultazione, le storie cliniche dei pazienti; favoriscano la deospedalizzazione, attraverso nuove forme di cura e di assistenza presso le strutture del territorio o il domicilio del paziente.

La Smart city che cura e assiste dovrà quindi contribuire a provocare una rivoluzione per modificare abitudini di cittadini, aziende e professionisti della salute. A che punto siamo? Con le risorse disponibili destinate a diminuire, o quanto meno a non crescere proporzionalmente ai bisogni, l'unica possibilità di mantenere in futuro un adeguato livello di servizio (eventualmente di migliorarlo) é rappresentata da azioni che, applicate ai processi della sanità, ne migliorino l'efficienza complessiva. Dopo innumerevoli tentativi di normare e-health, il pacchetto in arrivo con l'Agenda Digitale sanitaria fa sperare nella visione organica mancata per anni, ma devono essere individuate modalità, sistemi e specifiche tecniche: nella mattinata dei lavori si confronteranno aziende sanitarie, regioni e imprese.

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